Guida ai bonus famiglia: tutte le novità della manovra 2019.

 

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La manovra 2019 è finalmente diventata legge dello Stato. Reddito di cittadinanza, quota 100, taglio delle pensioni d’oro e tasse sui servizi digitali utilizzati dalle imprese sono soltanto alcuni dei temi chiave di questa legge di bilancio. Il governo ha infatti previsto anche taluni benefici, destinati a giovani e famiglie a basso reddito.

Reddito di inclusione: si tratta di un bonus di 534 euro al mese (soglia massima) destinato alle famiglie più numerose e bisognose. Per averlo è necessario che il nucleo familiare si impegni a seguire un progetto personalizzato mirato a far uscire la famiglia dalla situazione disagiata (mandare i figli a scuola, accettare lavori, frequentare corsi di formazione professionale ecc.);

Assegni familiari: spettano ai lavoratori dipendenti e ai pensionati con un reddito ISEE non superiore a determinate soglie previste dalla legge e che dà loro diritto a questa agevolazione;

Assegno di maternità dello Stato: la domanda va presentata per via telematica all’Inps entro 6 mesi dalla nascita del bambino oppure, in caso di adozione o di affidamento, dall’ingresso del minore nella famiglia;

Assegno di maternità dei Comuni: anche in questo caso la domanda va presentata entro 6 mesi dalla nascita o dall’ingresso del bimbo in famiglia, ma al Comune di residenza della madre. L’aiuto è riconosciuto anche alle donne extracomunitarie, che dovranno presentare la documentazione necessaria e il permesso di soggiorno;
Carta famiglia 2019: si tratta di una carta sconti che possono richiedere le famiglie con almeno 3 figli minori a carico e con un reddito ISEE inferiore a 30mila euro;

Bonus asilo nido: passa da 1000 a 1500 euro all’anno, per tre anni, e serve a sostenere il costo degli asili nido pubblici e privati. La documentazione prevista per legge va presentata all’Inps e da essa deve risultare l’iscrizione del bambino alla struttura, il pagamento della retta ed altri requisiti;

Incentivi per seggiolini auto: la manovra stanzia un fondo di 1 milione per il 2019 e di 1 milione per il 2020 per incentivare l’acquisto di seggiolini auto dotati di allarme collegato ad un sensore. In questo modo il genitore viene avvisato della presenza del bambino all’interno dell’auto (misura resasi necessaria dopo i recenti fatti di cronaca);

Terreni in comodato per famiglie con almeno 3 figli: per i genitori che nel corso del triennio 2019-2021 avranno il terzo figlio, è prevista la concessione gratuita di un terreno statale per un periodo di almeno 20 anni.
Ma sono previste anche altre agevolazioni per neo mamme e neo papà:

Donne al lavoro fino al 9° mese: le gestanti possono scegliere di lavorare fino al 9° mese di gravidanza per poi beneficiare di un congedo di maternità di 5 mesi dalla nascita del figlio;

Congedo di paternità: passa da 4 a 5 giorni. Il padre può chiedere anche un giorno in più, per un totale di 6 giorni, a condizione che questo ne sostituisca uno di congedo destinato alla mamma e che venga goduto entro cinque mesi dalla nascita del figlio;

Smart working: è una nuova forma di lavoro dipendente di cui possono beneficiare le neo mamme. Non ci sono vincoli di orario o di spazio e il lavoro è organizzato in fasi, cicli e obiettivi, così da consentire alle mamme di conciliare meglio vita e lavoro. La precedenza è data alle domande presentate dalle lavoratrici nei tre anni che seguono il congedo di maternità e dai lavoratori (in questo caso sia mamme che papà) che hanno figli con disabilità.

Sono previsti anche sconti sulle bollette di casa e riduzioni o esenzioni dalla tassa sui rifiuti.

 

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